Il compleanno della Fiorentina diventa più triste dopo la sconfitta sonora con il Frosinone. Peccato. Perché sembrava tutto molto scontato: il primo impegno casalingo con un nuovo corso societario contro un team sulla carta abbordabile, lo stadio esaurito, un entusiasmo spontaneo e convinto.
Ma invece, nel perfetto mood Fiorentina, tutto si è intristito con una sconfitta bruciante e per certi versi inspiegabile. La formazione scelta sembrava la migliore plausibile, con giocatori di qualità e di proposta. Invece è bastato un ordinato e pugnace Frosinone per smontare tutto.
Una difesa lenta e scollegata, un centrocampo senza equilibrio e interdizione, esterni adattati e un centravanti con tanta volontà, ma solo quella, sono crollati di fronte all’organizzazione della squadra del bravo allenatore fucecchiese Alvini.
E qui si inserisce un ragionamento piu ampia sul tecnico della Fiorentina, Fabio Grosso. Che deve immediatamente registrare quantomeno la fase difensiva: non è possibile subire 7 gol in due partite con la sensazione (brutta) che tutte le azioni offensive dell’avversario potessero diventare reti.
Intendiamoci, la storia del Grosso tecnico è difesa e ripartenze con esterni capaci di far gol. Non aspettiamoci, dunque, grosse idee tattiche offensive, ma si impone almeno un cambio di passo almeno in difesa.
Prossimo match sabato contro il Torino: sarà già uno scontro decisivo
Centenario triste
Il compleanno della Fiorentina diventa più triste dopo la sconfitta sonora con il Frosinone. Peccato. Perché sembrava tutto molto scontato: il primo impegno casalingo con un nuovo corso societario contro un team sulla carta abbordabile, lo stadio esaurito, un entusiasmo spontaneo e convinto.
Ma invece, nel perfetto mood Fiorentina, tutto si è intristito con una sconfitta bruciante e per certi versi inspiegabile. La formazione scelta sembrava la migliore plausibile, con giocatori di qualità e di proposta. Invece è bastato un ordinato e pugnace Frosinone per smontare tutto.
Una difesa lenta e scollegata, un centrocampo senza equilibrio e interdizione, esterni adattati e un centravanti con tanta volontà, ma solo quella, sono crollati di fronte all’organizzazione della squadra del bravo allenatore fucecchiese Alvini.
E qui si inserisce un ragionamento piu ampia sul tecnico della Fiorentina, Fabio Grosso. Che deve immediatamente registrare quantomeno la fase difensiva: non è possibile subire 7 gol in due partite con la sensazione (brutta) che tutte le azioni offensive dell’avversario potessero diventare reti.
Intendiamoci, la storia del Grosso tecnico è difesa e ripartenze con esterni capaci di far gol. Non aspettiamoci, dunque, grosse idee tattiche offensive, ma si impone almeno un cambio di passo almeno in difesa.
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