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Vittoria sofferta
La Fiorentina non si smentisce, e come in tante partite di questo campionato vince soffrendo. Riesce a segnare dopo nove minuti, e poi si ritrae e gestisce la partita con qualche patema d’animo fino alla fine.
Ci sono segnali ovviamente positivi rispetto alle ultime apparizioni: per primo il risultato, con tre punti acquisiti pesanti, e poi il fatto che, forse, Palladino (anche se non lo ammetterà mai) dopo diverse partite ha trovato il modulo adatto ai giocatori che ha in rosa.
La difesa a tre esalta le caratteristiche degli esterni di centrocampo (non è un caso che Dodo e Gosens sisno stati i migliori) e davanti senza esterni le punte più vicine possono essere più pungenti.
Ed ovviamente ci sono da recuperare tanti infortunati che dovranno essere l’arma in più per questo finale di stagione che giovedì vedrà la Viola impegnata anche in Conference.
È già crisi
Ci facciamo male da soli, rimontati dal Toro con un Mandragora uomo squadra
Pellegrino illude, Viola in alto mare
ORA BASTA. FUORI GROSSO. PARATICI CI METTA LA FACCIA. E LE PALLE.
Viery accanto a Dragusin, Njie dall’inizio