sabato 5 Settembre 2026

ORA BASTA. FUORI GROSSO. PARATICI CI METTA LA FACCIA. E LE PALLE.

Tempo di lettura: 4 minuti circa

Il commento

Non è più il momento di parlare di tempo, di cantiere o di squadra nuova. Tre partite, tre sconfitte, un gol segnato e nove subiti. Ma il dato più grave è ciò che si vede in campo: niente.

Il problema non sono soltanto le prestazioni dei singoli. Il problema è una Fiorentina lunga, sfilacciata, con i reparti lontani e senza uno schema capace di valorizzare le caratteristiche dei calciatori.

Non esiste una trama preparata, non c’è un movimento collettivo, non c’è una giocata riconoscibile. Chi riceve il pallone è quasi sempre fermo e deve inventarsi qualcosa da solo. Nel primo tempo abbiamo visto soltanto pallonate in avanti oppure la palla consegnata a Mastantuono, sperando nel colpo individuale.

Il Torino ha avuto il 66% di possesso palla al Franchi. Un dato umiliante, perché non nasce da una scelta tattica: la Fiorentina semplicemente non sapeva come recuperare il pallone e cosa farne una volta riconquistato.

Il gol di Pellegrino a inizio ripresa aveva regalato un’illusione. Poi la squadra è nuovamente scomparsa: prima il pareggio dell’ex Mandragora, quindi il gol di Adams che ha completato la rimonta granata. Fischi inevitabili e meritati.

La rosa è stata rivoluzionata e Grosso ha avuto un mercato costruito anche sulle sue esigenze. Eppure questa non è una squadra: è un gruppo di calciatori lasciati soli, senza identità, distanze e certezze. In queste condizioni anche le qualità individuali finiscono inevitabilmente per perdersi.

Grosso deve essere esonerato adesso, prima che il disastro diventi irreparabile. E Paratici, che ha costruito questa Fiorentina e scelto la guida tecnica, deve smettere di proteggere il progetto: ci metta la faccia, ci metta le palle e prenda subito una decisione forte.

Le pagelle

De Gea – 5,5 | Abbandonato. Salva la Fiorentina su Mandragora nel primo tempo. Sul pareggio dell’ex arriva sul pallone, ma non abbastanza; può poco sulla conclusione ravvicinata di Adams.

João Mário – 4,5 | Travolto. Cacciamani lo mette continuamente in difficoltà. Qualche iniziativa isolata non cancella una partita piena di affanni.

Dragusin – 5,5 | Illusorio. Suo l’assist per Pellegrino, ma la difesa continua a concedere troppo e a perdere le distanze nei momenti decisivi.

Viery – 5 | Acerbo. Qualche buona chiusura, ma anche troppa irruenza e diversi rischi. Gettato dentro una squadra completamente disorganizzata.

Valdepeñas – 4,5 | Bucato. Prova a spingere nella ripresa, ma Belghali lo supera con troppa facilità nell’azione del gol di Adams.

Oulai – s.v. | Sfortunato. La sua partita dura poco più di venti minuti prima dell’infortunio.

Fagioli – 5 | Impalpabile. Dovrebbe prendere in mano il centrocampo, ma il Torino domina il pallone. Un tiro alto e un buon lancio finale per Beto: troppo poco.

Brescianini – 4,5 | Fantasma. Non si vede praticamente mai. Grosso lo sostituisce all’intervallo, certificando l’ennesima scelta iniziale sbagliata.

Mastantuono – 5,5 | Isolato. Crea subito l’occasione più pericolosa e sembra l’unico capace di inventare qualcosa. Poi viene lasciato solo e sostituito dopo appena 45 minuti. Scelta incomprensibile.

Pellegrino – 6 | Opportunista. Nel primo tempo è completamente fuori dal gioco, ma alla prima vera occasione si gira e segna, anche grazie all’errore di Perri. Il gol gli vale la sufficienza, ma incide poco nel resto della partita.

Njie – 6 | Vivace. Parte bene, salta l’uomo e crea pericoli. Corre fino ai crampi, ma troppo spesso deve arrangiarsi senza un vero sostegno.

Subentrati

Ndour – 5 | Piatto. Entra presto al posto di Oulai, ma non cambia il volto del centrocampo. Lento e scolastico.

Atta – 5,5 | Volenteroso. Porta un po’ di energia e prova a inserirsi, ma sbaglia troppo e non riesce realmente a cambiare la partita.

Gnonto – 6 | Vivo. Aumenta il ritmo e prova più volte la conclusione. Non sempre preciso, ma almeno entra con la voglia di cambiare la partita.

Beto – 5,5 | Confuso. Prova anche la rovesciata, ma viene servito poco e male. Entra quando la squadra ha già perso ordine e sicurezza.

Pedro Gonçalves – s.v. | Tardivo. Gettato dentro nel finale di una partita ormai diventata soltanto confusione.

Grosso – 2 | Inaccettabile. Tre sconfitte su tre, nove gol subiti e nessuna identità. La Fiorentina è lunga, sfilacciata e non possiede uno schema capace di liberare le qualità dei suoi calciatori. Sbaglia la formazione, la corregge all’intervallo e toglie Mastantuono. Il tempo è finito: fuori.

Paratici – 3 | Responsabile. Ha scelto l’allenatore e costruito questa squadra. Ora deve presentarsi davanti ai tifosi e assumersi la responsabilità di cambiare immediatamente. Ci metta la faccia. E le palle.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli recenti