mercoledì 26 Agosto 2026
Serie A
Roma-Fiorentina
 4-0

Una normale sconfitta su cui non riflettere

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Nelle ultime dieci stagioni, la Fiorentina nelle trasferte contro la Roma ha perso sette volte, pareggiato due, e vinto una sola volta. La sconfitta per 4-0 di lunedì sera è certamente pesante, ma è lo stesso punteggio di tre mesi fa, 4 maggio 2026, 36a giornata di campionato.

Allora come oggi la piazza ha puntato il ditino contro l’allenatore: Vanoli, reo di non avere schierato il centravanti della priimavera Riccardo Braschi (poi ceduto al Thun, dove non è stato neppure convocato nelle prime tre partite di campionato), e Grosso, reo di non aver schierato chi vi pare fra quelli che erano in panchina. In entrambi i casi i critici ammettevano e ammettono che comunque il risultato non sarebbe cambiato. Ma si sa, dopo ogni sconfitta il tifoso ha bisogno di sfogarsi, e ogni pretesto, anche il più assurdo, è buono.

Falso mito #1 – Kean doveva essere titolare al posto di Pellegrino

È evidente che Kean è da qualche giorno nel pieno di una trattativa di calciomercato, e che la società ha chiesto all’allenatore di non schierarlo.

Falso mito #2 – Grosso ha messo in campo Kean troppo tardi

Vedi sopra. Grosso ha poi detto che aveva deciso di fare entrare Kean sull’1-0, ma che i due gol seguenti sono arrivati prima del suo ingresso. Un conto è esporre un giocatore per 90′ al rischio di un infortunio, un altro è schierarlo per 30′ per cercare di ribaltare una partita. Semmai si può dire che sul 3-0 Grosso poteva rinunciare a farlo entrare. Ma di certo l’ingresso di Kean non ha contribuito alla sconfitta.

Falso mito #3 – Joao Mario a sinistra è fuori ruolo

Il ruolo naturale di Joao Mario è a destra, ma se la cava anche col sinistro e può giocare a sinistra. E Paratici l’ha preso proprio per quello.

Falso mito #4 – Dodo non doveva giocare

Benché il giocatore abbia manifestato la sua preferenza per un’eventuale cessione e che la Fiorentina sia d’accordo, ad oggi non c’è nessun’offerta concreta. Per cui, Dodo è lo stesso terzino destro che ha giocato titolare nelle ultime quattro stagioni, è impossibile che sia improvvisamente diventato un brocco o che sia con la testa nella sua prossima squadra, dato che essa ancora non c’è.

Falso mito #5 – Doveva giocare dall’inizio X, Y, Z

I tifosi hanno evocato Jimenez, Valdepeñas, Oulai, Kean, e financo Pongracic e Gudmundsson. Della serie raschiare il fondo del barile. Tutto nel calcio è opinabile. Qualche punto fermo però: Grosso ha scelto di mettere una formazione già provata, e, vista la difficoltà della partita, con giocatori esperti. Quindi logico non avere messo Jimenez, Valdepeñas e Oulai.

Falso mito #6 – Atta deve giocare a centrocampo

Contrariamente a quello che vi raccontano i giornalisti locali, Atta ha giocato a centrocampo, e non da mezza punta accanto a Mastantuono. È dalle amichevoli che Grosso schiera un 4-4-2 (e non un 4-3-2-1) con Atta centrocampista a sinistra, Ndour a destra, con due fra Fagioli, Oulai, Mandragora e Brescianini al centro. Così è stato col Benevento (4-4-2 confermato in TV dal commentatore Massimmo Paganin al 3′), così è stato con la Roma.

Conclusioni

La ragione per cui la Fiorentina lunedì sera ha perso è una sola: la Roma, che è arrivata terza nella scorsa stagione (quinta nel girone di andata, terza in quello di ritorno, prima nelle ultime dieci partite), ha cambiato poco, si è rinforzata e si è presentata con Dybala e Malen in una condizione eccellente.

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