martedì 25 Agosto 2026

Il mercato pesa, Grosso sbaglia tutto: così la partita l’abbiamo regalata

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IL COMMENTO

Partiamo da una premessa: a Roma due volte su tre perdi. La Roma è forte e perdere all’Olimpico non è certo uno scandalo. Ma perdere così lascia parecchio amaro in bocca.

Secondo me il 4-0 nasce soprattutto da due fattori.

Il primo è il mercato, che sta inevitabilmente pesando sulla Fiorentina. La squadra è ancora incompleta: mancano le fasce, aspettiamo Poku, probabilmente arriverà ancora qualcosa a centrocampo e poi c’è la questione Kean. Io spero davvero che rimanga. Se dovesse partire servirà un attaccante altrettanto forte e già pronto: trovare adesso un sostituto dello stesso livello non sarà facile neppure per Paratici.

Il secondo fattore, però, riguarda Grosso, che stasera secondo me ha sbagliato quasi tutto nella formazione iniziale.

Fuori contemporaneamente Kean, Oulai e Valdepeñas, che fin qui aveva fatto molto bene. João Mário a sinistra e Dodô a destra. Davanti Pellegrino, centravanti con caratteristiche completamente diverse da Kean, senza però costruire un gioco che gli facesse arrivare palloni e cross.

Anche Mastantuono, pur essendo stato uno dei pochi a salvarsi, forse poteva diventare un’arma devastante nella ripresa.

E proprio il secondo tempo aumenta i rimpianti: con Kean, Oulai e Valdepeñas ho visto una Fiorentina decisamente migliore, più equilibrata e riconoscibile.

Nessun processo dopo una giornata. Grosso deve ancora ricevere la rosa definitiva e questa Fiorentina ha bisogno di tempo.

Ma una cosa è altrettanto vera: a Roma puoi perdere e probabilmente perderai spesso. Però devi costringere la Roma a vincerla. Stasera, invece, gliel’abbiamo un po’ regalata.

LE PAGELLE

DE GEA 5 – Quattro gol sono tanti e sul secondo, preso sul suo palo, poteva fare decisamente meglio. Un errore che pesa sulla prestazione.

DODÔ 5 – Spinge poco e dietro soffre. Non riesce quasi mai a creare quella superiorità che normalmente rappresenta una delle sue qualità migliori. Non è mai partito titolare e oggi “ruba” il posto a Joao Mario e Jimenez. Mistero.

DRĂGUȘIN 5 – Soffre insieme a tutta la linea difensiva. Quando la Roma accelera va spesso in difficoltà e non riesce a dare sicurezza al reparto.

RANIERI 5 – Combatte come sempre, ma gli attaccanti della Roma trovano troppi spazi. Serata complicata anche per lui.

JOÃO MÁRIO 4,5 – A sinistra (??) non convince praticamente mai. E considerando quanto bene aveva fatto Valdepeñas, la scelta di Grosso diventa ancora più difficile da comprendere. Specialmente con Valdepenas in panchina.

BRESCIANINI 5 – Corre ma incide poco. Non riesce né a dare qualità alla manovra né a rendersi realmente pericoloso negli inserimenti. Certo non è sua la colpa del 4-0.

FAGIOLI 5 – Qualche giocata pulita, ma troppo poco. Da un giocatore con le sue qualità serve molta più personalità, soprattutto quando la squadra è in difficoltà.

NDOUR 5,5 – Prova almeno a mettere fisicità e presenza in mezzo al campo. Non basta, ma è tra quelli che cercano maggiormente di restare dentro la partita.

ATTA 5 – Qualche accelerazione, senza però riuscire a incidere veramente. Si perde progressivamente dentro le difficoltà della squadra. Da lui ci si aspetta qualcosa in più ma certamente ha bisogno di altri giocatori accanto.

MASTANTUONO 6Uno dei pochi che ci prova sempre. Cerca il pallone, prova la giocata e non si nasconde. Soprattutto viene cercato continuamente dai compagni: un segnale importante, perché fa capire che la squadra conta già su di lui e crede nelle sue qualità.

PELLEGRINO 4,5 – Non incide mai e non riesce praticamente a rendersi pericoloso. Ma c’è un’attenuante evidente: non gli arriva mai un cross. È un centravanti molto diverso da Kean e, se scegli di giocare con lui, devi metterlo nelle condizioni di sfruttare le sue caratteristiche.

SUBENTRATI

VALDEPEÑAS 6 – Entra e la fascia acquista immediatamente maggiore equilibrio. Conferma quanto di buono aveva fatto finora. Rimane il dubbio: perché non dall’inizio?

OULAI 6 – Dinamismo, aggressività e personalità. Il centrocampo con lui sembra avere un altro passo. Titolare inamovibile in questa Fiorentina mentre Grosso lo fa partire dalla panchina in un centrocampo che nel primo tempo “crolla” di fronte a quello della Roma.

KEAN 6 – Entra quando la partita è ormai compromessa, ma cambia immediatamente il modo di attaccare della Fiorentina. Allunga la squadra e attacca la profondità. La sua assenza si è sentita. Eccome. Continuo a pensare che privarsi di Kean è follia (a meno che Paratici non abbia un colpo in canna di quelli importanti).

MANDRAGORA 5,5 – Prova a dare maggiore ordine, ma entra quando la partita è ormai indirizzata.

JIMÉNEZ 5,5 – Poco tempo e soprattutto una situazione ormai troppo compromessa per riuscire realmente a incidere.

GROSSO 4

Il mercato gli consegna una Fiorentina ancora incompleta e questo rappresenta certamente un’attenuante. Ma proprio perché vai a Roma con una squadra ancora in costruzione, servivano certezze, non troppi esperimenti contemporaneamente.

Fuori Kean, Oulai e Valdepeñas; João Mário a sinistra; Pellegrino davanti senza un gioco costruito sulle sue caratteristiche.

La Fiorentina migliore vista nella ripresa aumenta i rimpianti e dimostra che probabilmente questa partita poteva essere impostata diversamente.

Perdere a Roma ci sta. Rendergliela così facile, no.

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