giovedì 27 Agosto 2026

L'ex portiere viola sarà a Firenze per il centenario

Toldo e la Fiorentina, un legame che resta

Tempo di lettura: 2 minuti circa

Francesco Toldo è uno di quei giocatori che hanno lasciato un segno profondo nella storia della Fiorentina e del calcio italiano. A Firenze ha vissuto anni importanti della sua carriera, conquistando l’affetto dei tifosi e diventando uno dei portieri più apprezzati della sua generazione.
Con lui ho parlato ovviamente di Fiorentina. Anzi, ci ho provato! Perché oggi Francesco Toldo segue il calcio molto meno di quanto si possa immaginare. E, conoscendolo, posso assicurare che è proprio così.

Francesco, cosa fai oggi nella vita?

«Sono responsabile delle Inter Legends e, parallelamente, svolgo attività di volontariato per la Protezione Civile di Milano. Ma principalmente faccio il papà! Ho tre figli: il più grande – Alessandro – ha 25 anni e sta facendo un master in economia e management a Madrid; Andrea, che ha 21 anni, gioca a calcio nel Sant’Angelo, fa il centravanti. Bianca ha quasi 7 anni e sta per iniziare la seconda elementare».

Sono passati tanti anni, che rapporto hai oggi con la Fiorentina e con Firenze? Ti senti ancora un po’ viola?

«La vita sportiva, dal 2001, mi ha portato a Milano. Lì sono nati i miei figli e lì mi sono accasato. Adoro la Fiorentina, così come l’Inter e la Nazionale, che hanno rappresentato le realtà più importanti della mia vita sportiva. Ho rapporti con la Fiorentina soprattutto in occasione delle grandi ricorrenze, e mi sento spesso con gli amici che ho ancora a Firenze».

Tu hai conosciuto una Fiorentina capace di stare stabilmente ai vertici del calcio italiano. Secondo te, cosa serve oggi per riportarla a quel livello?

«Da fuori siamo tutti bravi a giudicare… Ti direi che il calcio è cambiato, ci sono squadre che hanno grandi capitali. Per cui bisogna avere spalle larghe ed essere in grado di fare una bella programmazione sulle persone, ossia gli atleti, oltre che in società. Credo che questa sia la base da cui partire. Avendo a disposizione un capitale umano, serve creare le condizioni perché le cose funzionino tra i giocatori».

Dopo una stagione molto difficile, la società ha scelto Grosso e ha apportato diversi cambiamenti. Da uomo di calcio, che impressione ti sta facendo questa nuova Fiorentina?

«Purtroppo non riesco a dare una risposta perché non seguo più il calcio come una volta…».

Cosa pensi di De Gea?

«A me De Gea è sempre piaciuto. Perché è sempre molto tranquillo tra i pali, anche nei momenti più concitati, dando quindi sicurezza al reparto. È un grande portiere e, come tutti, deve essere protetto dalla squadra. Non è che può fare i miracoli! Altrimenti prima o poi la palla entra…».

Mercoledì 2 settembre sarai a Firenze per giocare al Franchi con le vecchie glorie…

«Verrò a Firenze già da sabato: sono stato invitato allo stadio per seguire Fiorentina-Frosinone. E mercoledì sarà una serata piacevole, ci ritroveremo con i vecchi compagni dopo oltre vent’anni! Sarà sicuramente un bel compleanno, una bella festa per una società centenaria».

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli recenti