sabato 12 Settembre 2026
Serie A
Venezia-Fiorentina
 2-4

La tripletta di Mastantuono porta la prima vittoria

Tempo di lettura: 3 minuti circa

Siamo in mezzo alla laguna, finalmente i nostri tifosi ri-occupano, dopo un viaggio in vaporetto, il settore ospiti. Scendono in campo due squadre con zero punti dopo le prime tre di campionato, ma subito la Viola ha il piglio del finale del girone di ritorno. Stankovic, il portiere dei padroni di casa, si vede arrivare i giocatori in maglia bianca da tutte le parti, ma al primo errore la Viola, come al solito (sembra), viene punita. Ndour sbaglia una palla a centrocampo e Busio va in contropiede, trova nella traccia Adams che in velocità incrocia lasciando di stucco De Gea. Siamo al 22′ e il Venezia è in vantaggio.

La mano di Vanoli si nota ora, la Viola batte centro, guarda il cronometro, vede che c’è ancora una partita e continua a giocare; gli arancio verdi, che stasera ci ricordano che lo spritz è nato col Cynar (sembra strano ma è davvero così) nel frattempo vorrebbero giocare di rimessa, ma con la Fiorentina di stasera non si può. Il pallone è spesso vicino all’area difesa dal Venezia, al 28′ arriva dalle parti di Mastantuono che con un sinistro veloce secca Stankovic. Franco, d’istinto, va a prendere il pallone perché vuole vincere. E dopo poco più di un minuto una palla vagante viene catturata da Beto, Mastantuono ci si getta e nonostante il ritorno di tre avversari, con un colpo da biliardo raddoppia. Siamo alla mezz’ora del primo tempo e la partita ora è su un altro binario. Prima della fine del primo tempo, Njie ci fa arrabbiare perché non realizza un ghiotto contropiede. Si va al riposo con una squadra gagliarda che ci fa ben sperare.

Si riparte nel secondo tempo, ma quando siamo arrivati all’ora di gioco, il Venezia preme forte per trovare il pareggio. La squadra di Stroppa attacca soprattutto sulla parte destra e la Fiorentina ha bisogno di forze fresche. Paolo Vanoli corre ai ripari e iopera i primi cambi nserendo Gnonto e Pellegrino per Atta e Beto. Nel momento più difficile la Fiorentina trova due giocate e va sul doppio vantaggio: su un’azione offensiva del Venezia i viola allontanano, la palla finisce a Fagioli che di prima scodella in avanti per Pellegrino; il centravanti subentrato a Beto brucia sullo scatto Moreno, si presenta davanti a Stankovic e lo batte con un diagonale preciso: 1-3 e secondo gol con la maglia della Fiorentina per l’argentino che, per il numero di maglia, il sinistro e il modo di correre un pò ingobbito, ricorda il “Bobone” Vieri versione fiorentina.

Per farci stare tranquilli la Viola cerca di tenere il pallone per far scorrere i minuti e, dopo un’azione prolungata di palleggio, arriva una scucchiaiata in area di Ndour, Mastantuono gira in porta, Stankovic respinge ma la palla carambola sulla faccia del ragazzino, che mette in porta quasi senza accorgersene. Partita chiusa, ma un attimo di relax permette a Haps di mettere dentro un bel pallone, Hainault arriva in corsa e fulmina De Gea. Arrivano i 4′ di recupero e la Viola non rischia più, poi Fourneau fischia la fine della partita.

Finalmente, tutti sotto il curvino dopo ben otto mesi di squalifica con addirittura anche il presidente Joseph. Dal suo labiale esce un “I love you” tipicamente americano all’indirizzo dei tifosi. Paolo Vanoli non è contento, lo è di più e dichiara in televisione tutto il suo amore per questa squadra che “lo stuzzica” con questi giovani così talentuosi. Al Viola Park sono pronti con la griglia perché gli argentini hanno promesso un bell’asado, dopo di che tutti pronti per andare avanti in Coppa Italia, vincendo col Pisa, magari con un gol del “trottolino” Gnonto che, appena entrato in campo, rincorreva tutti per permettere il 4-2-3-1 che ci aveva portato i punti per la salvezza la scorsa stagione.

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