venerdì 17 Luglio 2026
Conference League
Fiorentina-Sivasspor

Piccolo passo avanti verso i quarti, piccolo passo indietro degli attaccanti

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Terracciano: sv – Non ricordo un suo intervento, Igor lo salva nell’unico vero pericolo creato dai turchi.

Dodo: 6 – Serata di ordinaria amministrazione, non compie errori ma non spinge come contro il Milan.

Igor: 6 – Salva su una disattenzione collettiva della difesa ma perde un pallone che non dovrebbe perdere un difensore centrale, attento verso l’ora di gioco.

Quarta: 6,5 – Ha i piedi da centrocampista: non c’è niente da fare, nel primo tempo è il vero regista della squadra.

Biraghi: 5,5 – La fascia sinistra è la parte preferita dalla Fiorentina per attaccare, ma nessun cross e nessun angolo calciati dal capitano creano pericoli per la difesa turca.

Bonaventura: 5,5 – Come contro il Milan manca di cattiveria al momento del tiro in porta, troppo lezioso.

Dal 68′ Cabral: 5,5 – Si mette al servizio della squadra, ma spreca un’occasione che avrebbe messo il risultato in ghiaccio.

Amrabat: 5 – Queste non sono le sue partite e si vede, si innervosisce, non riesce ad esprimersi, si limita a fare il compitino ma, nervoso, prende un giallo evitabile; giustamente sostituito.

Dal 58° Mandragora: 6 – Fa il compitino senza errori evidenti.

Castrovilli: 6,5 – È un piacere vederlo con il pallone tra i piedi, tenta un gol che avrebbe meritato le copertine nei prossimi 30 anni, un recupero importante per il centrocampo viola in questo finale di stagione.

Dal 58′ Barak: 7 – Importantissimo il gol, ma non solo. Si sente la sua presenza a centrocampo, prezioso.

Gonzalez: 6,5 – Ottimo regista d’attacco, deliziosa la palla per Jovic, si spegne alla distanza.

Jovic: 5 – Spreca un gol che un attaccante come lui non dovrebbe sprecare, poi latita per il resto della partita, passo indietro.

Ikoné: 5 – Dopo la buona prova di sabato scorso, stasera torna il pasticcione di sempre, dovrebbe saltare l’uomo e creare superiorità numerica ma non ci riesce mai.

Dal 58′ Sottil: 6,5 – Quello che doveva fare Ikoné, ovvero saltare l’uomo in velocità, lui lo fa molto meglio del francese, come al solito gli manca però l’ultimo passaggio.

Italiano: 6,5 – La squadra c’è, meno brillante delle ultime prestazioni, ma avrebbe meritato una vittoria con più margine, non è colpa sua se gli attaccanti stasera non erano in serata. Indovina i cambi e vince la partita.

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