Il Commento
La Fiorentina non si ferma più: settima vittoria consecutiva, due gol, un clean sheet e – udite udite – primo posto in classifica, anche se temporaneo. Palladino orchestra una squadra che sa cosa fare, quando farlo e come farlo. Certo, qualche imprecisione c’è stata, ma l’importante è vincere e continuare a sognare. La squadra vola, la città sogna e noi ci sentiamo un po’ invincibili… Ma senza esagerare. Siamo abituati a soffrire.
Le Pagelle
De Gea: 9 – Muro umano. Qualche rischio iniziale con un passaggio discutibile, ma poi si riscatta alla grande. Due parate da fenomeno nella ripresa che valgono tre punti. Non si scompone mai, manco se gli tirano un missile terra-aria. David, sei poesia in movimento.
Dodò: 7 – Dinamite pura. Spinge come un matto, si incazza con chiunque (amici, nemici, arbitri, forse anche con sé stesso). Alterna grandi giocate a qualche errore, ma quando parte sulla fascia sembra imprendibile. La versione rissaiola, in fondo, ci piace. Dall’81’ Kayode: SV
Comuzzo: 7 – Talento azzurro. Non ha ancora esordito in Nazionale, ma è chiaro che lì ci arriverà. Oggi gioca con la calma di uno che sta già immaginando il debutto. Preciso, puntuale, una certezza. Pietro, il futuro è tuo.
Ranieri: 7 – Macigno. Butta giù ogni avversario come se fossero birilli. Difende, costruisce, fa tutto quello che serve senza mai tirarsi indietro. Gladiatore puro. La fascia gli dona. E con Comuzzo forma una coppia perfetta. Dall’81’ Pongracic: SV
Gosens: 6,5 – Affidabile. Non brilla come altre volte, ma il suo contributo è sempre prezioso. Attento in difesa, un po’ meno incisivo in avanti. Però ragazzi, uno come lui lo voglio sempre in squadra.
Cataldi: 6 – Preciso. Partita senza infamia e senza lode. Fa il suo senza strafare, e va bene così.
Dal 55’ Sottil: 7,5 – Folletto. Entra e fa casino, quello giusto. Si beve Goldaniga, mette il pallone perfetto per Kean e spacca la partita. Bravo Ricky, così si fa! E lo dice uno che non l’ha mai amato.
Adli: 8 – Direttore d’orchestra. Segna un gol che spacca la partita e poi detta i tempi come un metronomo. Giocatore di classe superiore, sempre più indispensabile. Applausi per te.
Bove: 6,5 – Instancabile. Corre come un dannato, recupera mille palloni e lotta fino alla fine. Pecca un po’ di lucidità, ma senza di lui il centrocampo sarebbe un disastro. Bravo ragazzo.
Beltran: 7 – Generoso. Fa assist, corre, lotta. Si sacrifica per la squadra e non molla mai. Uno così è oro puro.
Dal 65’ Martínez Quarta: 6 – Affidabile. Entra per difendere il risultato e lo fa alla grande. Nessuna sbavatura, perfetto.
Colpani: 6 – Fantasma. Dove sei? Ti aspettiamo, ma non arrivi mai. Si vede poco e fa ancora meno. Troppo timido, deve osare di più.
Dal 65’ Ikoné: 6,5 – Pericoloso. Dribbla, si muove, crea scompiglio. Ma quando deve chiudere la partita si perde. Dai, ci aspettiamo di più.
Kean: 9 – Fenomeno. Gol, sacrificio, muscoli. Questo ragazzo è un mix di potenza e classe. Quando tira, segna. Quando lotta, vince. Quando esulta, ci fa sognare. Sei un mostro sacro, Moise.
Palladino: 10 – Genio assoluto (?). Legge la partita come un libro aperto, azzecca ogni cambio e manda in campo una squadra che gioca con anima e cuore. Palladino ci sta portando dove nessuno osava sperare. Ha retto alle critiche iniziali, ha corretto il tiro e ha creato un grande spogliatoio. Tanto di cappello!