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Un brodino per una convalescente
La Fiorentina vince in Conference e si regala un’iniezione di fiducia per il proseguo della stagione. La malata non è guarita, però almeno la condizione fisica sembra migliorata e, indubbiamente, una vittoria (soprattutto se arriva dopo 34 giorni) fa sempre bene.
È anche doveroso dare il giusto valore agli avversari che sono sembrati relativamente modesti, però qualche indicazione si impone. Le difficoltà sono note ed evidenti: la Viola fa fatica a giocare dal basso dove, se pressata, va in palese difficoltà. Meglio i lanci per gli attaccanti di peso disponibili.
Fagioli, da regista, convince poco, ma Pioli deve provare a recuperarlo perché, tecnicamente, ha doti importanti. Bene Ndour e in avanti Piccoli, autore del gol del vantaggio.
Insomma da migliorare c’è molto e di tempo la stagione ne concede poco, ma piccoli miglioramenti ci sono e da lì bisogna ripartire.
De Gea e Dragusin la tengono in piedi, Fagioli e Ndour le danno un’anima. È una Fiorentina molto diversa
Partite, risultati e classifica
Finiscono tutti con i crampi per il caldo, peccato perché si poteva vincere
Jimenez risponde a Gilmour
In campo gli stessi di Venezia con Pellegrino al posto di Beto