Commento
La Fiorentina gioca un buon primo tempo, trova il vantaggio con una bella giocata e dà anche la sensazione di poter gestire. Poi però succede quello che ormai si vede troppo spesso: la squadra si abbassa, perde ritmo e lascia campo agli avversari.
Il secondo tempo è un assedio del Lecce. Occasioni, pressione, intensità. La Fiorentina invece si chiude, resiste, ma non riparte mai davvero. Il gol era nell’aria e infatti arriva su calcio piazzato.
E allora sì, partita brutta. Anche preoccupante per certi tratti.
Ma questo punto pesa. Perché per come si era messa nella ripresa, era una partita che si poteva perdere.
E invece la squadra resta lì, soffre insieme, si compatta. Non è brillante, non è bella, ma è squadra. E oggi, forse, è l’unica cosa a cui aggrapparsi.
Pagelle
De Gea – 6,5 | Decisivo. Nel primo tempo ordinaria amministrazione, ma nella ripresa tiene in piedi la baracca. La parata su Banda è di livello e dà la sensazione di uno che c’è sempre quando serve. Sul gol non può nulla. Senza di lui oggi finiva male.
Dodò – 6 | Vivo a metà. Nel primo tempo spinge e crea anche l’azione clamorosa per Piccoli. Nella ripresa soffre di più e si abbassa come tutta la squadra. Però almeno dà segnali offensivi veri.
Pongracic – 6 | Resistente. Nel secondo tempo è uno di quelli che regge l’urto quando il Lecce spinge. Pulisce diverse situazioni complicate, anche di testa. Non perfetto, ma dentro la battaglia. Da ex.
Ranieri – 6 | Di lotta. Non è elegante, ma è concreto. Quando la partita diventa sporca è uno di quelli che non si tira indietro. Tiene la linea come può in mezzo alla pressione continua.
Gosens – s.v. | Sfortunato. Esce praticamente subito per infortunio. Peccato, perché poteva essere importante in una partita così.
Balbo – 5,5 | In difficoltà. Entra a freddo e si vede. Prova a spingere nel primo tempo, ma nella ripresa soffre tanto la pressione del Lecce. Non riesce mai a dare continuità.
Fagioli – 6 | Salvifico. Salva un gol sulla linea nel primo tempo e già questo pesa tanto. Prova anche a dare ordine, ma quando la squadra si abbassa troppo perde incisività. Resta comunque uno dei più lucidi fino a che resta in campo.
Mandragora – 6 | Dentro al gol.Partecipa all’azione del vantaggio con qualità e prova a inserirsi anche dopo. Poi si perde un po’ nel caos della ripresa, ma è uno dei pochi a mettere qualcosa davanti.
Ndour – 6 | Energia. Corre, pressa, prova a dare fastidio. Sfiora anche il gol di testa nella ripresa. Non sempre preciso, ma porta intensità in una squadra che ne ha poca.
Gudmundsson – 5 | Altra occasione sprecata. Sbaglia una giocata sanguinosa nel primo tempo che rischia di regalare un gol al Lecce. Poi sparisce completamente. Da lui ti aspetti qualità nei momenti difficili, invece non arriva mai.
Harrison – 7 | Illusione. Gran gol, il primo in Serie A, con una giocata di qualità vera. Nel primo tempo è quello che accende la luce. Poi cala insieme alla squadra, ma resta l’uomo che ha fatto la differenza.
Piccoli – 5,5 | Rimpianto. Ha sulla testa un’occasione enorme a un metro dalla porta e non riesce a spingerla dentro. Si sbatte, fa lavoro sporco, ma quell’errore pesa. E in partite così gli episodi fanno la differenza. Comunque non tiene mai la palla ed è anche da li che di determina il secondo tempo del Lecce.
Subentrati
Solomon – 5,5 | Poco concerto. Entra per dare vivacità ma non riesce mai a incidere davvero. Qualche spunto, ma niente di decisivo.
Fazzini – 5,5 | Nervoso. Entra e si prende anche un giallo. Prova a metterci energia ma senza costrutto. E nel secondo tempo non funziona più niente.
Fabbian – 5,5 | Dentro al traffico. Non riesce a emergere in una partita ormai bloccata e sporca. Ma oramai a questo ci ha abituati.
Brescianini – 5,5 | Anonimo. Ingresso senza impatto. Non cambia nulla.