Viola Park e dintorni, silenzio parla Rocco: molti applausi e alcune perplessità

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Ieri mattina la stampa ha potuto vedere attraverso una visita guidata lo stato di avanzamento dei lavori del Viola Park. Meraviglia e stupore sono i sentimenti che più di ogni altro hanno manifestato tutti i giornalisti presenti. È rarissimo vedere in Italia un’opera di queste dimensioni procedere a passo così spedito.

È comprensibile dunque l’emozione e l’ orgoglio con cui il Presidente Rocco Commisso parla della sua creatura; ha ragione quando fa notare che in 90 anni di storia nessun altro presidente aveva mai, non solo realizzato ma nemmeno pensato di realizzare un’opera di queste dimensioni, un’opera che porta Firenze e la Fiorentina al top delle infrattusure calcistiche europee e forse anche mondiali.

Per questo motivo il Presidente merita applausi, perché dà alla Fiorentina una casa, una casa che sarà una sorta di opera d’arte moderna, un progetto di cui l’intero territorio fiorentino dovrà andare fiero. Da apprezzare la caparbietà con cui Rocco ha voluto andare avanti in questo progetto, aiutato da un Sindaco, quello di Bagno a Ripoli, altrettanto caparbio e lungimirante.

La Fiorentina dal dicembre del 2022 quindi finalmente avrà un luogo dove tutte le squadre, dai bambini alla Serie A, passando per le donne, potranno allenarsi tutti assieme in un ambiente green, smart e moderno; era semplicemente ridicolo e assurdo che una squadra di Serie A fosse costretta a seminare nel territorio fiorentino tutte le sue squadre.

Ma non è finita qui, Rocco merita applausi anche per lo stadio, perché anche se non è riuscito a realizzare ciò che avrebbe voluto realizzare, ha costretto, con la sua determinazione, l’Amministrazione Comunale a prendersi la responsabilità sullo stadio Franchi facendo iniziare l’iter, per la verità alquanto complesso, ma diversamente non si poteva fare trattandosi di opera pubblica, per la ristrutturazione.

Per questi motivi quindi, la proprietà Commisso entrerà sicuramente nella hall of fame delle più grandi proprietà del club viola e noi come tifosi non possiamo che esserne fieri, con la speranza che presto si possa portare anche la squadra ai livelli europei del centro sportivo; auguro con tutto il cuore a Rocco, ma lo auguro anche ad ogi tifosi viola che un giorno si possano festeggiare traguardi importanti in termini di risultato sui campi verdi del Viola Park.

Fino a qui gli applausi, adesso le piccole perplessità: Il Presidente sollecitato dalle domande di giornalisti ha risposto sulla prossima partita con l’Atalanta, sul mercato e il futuro di Vlahovic. Sul mercato ho avuto già modo di scrivere la mia: lo ritengo un mercato sufficiente nel complesso ma poteva essere fatto di più. Sulla partita di sabato e il problema sudamericani e Vlahovic, invece, le parole del Presidente non mi sono affatto piaciute.

Non si può dire che non è giusto favorire le squadre che giocano la Champions a svantaggio delle altre e che questa sarà una battaglia da portare in Lega. Primo perché il problema sudamericani non ha alcuna attinenza con la Champions e i relativi anticipi, secondo perché è una consuetudine ormai consolidata di cui un tempo, lontano ahimè, ne ha beneficiato anche la Fiorentina e un battaglia del genere metterebbe la Fiorentina in cattiva luce nella politica del calcio; ultimo, ma non meno importante, perché dicendo così si dà la sensazione che la Fiorentina non ha alcuna intenzione di parteciparvi da qui a breve e ciò andrebbe in netto contrasto con la progettazione del Viola Park.

Su Vlahovic, invece, il Presidente ha detto che per quest’anno resta, per il prossimo anno non si sa, vedi Chiesa; anche questa è una dichiarazione che lascia molte perplessità sulla capacità di programmazione tecnica della Fiorentina, dando la sensazione che se sulle infrastrutture siamo un passo avanti, sull’aspetto tecnico viviamo alla giornata senza una reale programmazione. Vlahovic dovrebbe essere la pietra su cui costruire la Fiorentina del futuro, forte e competitiva e non prestito a scadenza.

Non resta che augurarci che la stagione attuale dia quelle soddisfazioni sportive che ormai mancano da tempo e che facciano venire la voglia alla proprietà di investire anche sul campo e non solo sulle infrastrutture perchè poi alla fine in campo ci vanno i giocatori e non il Viola Park.

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