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Il grande rammarico
La Fiorentina gioca una buonissima partita all’Olimpico contro i giallorossi dell’ormai diventato clown Mourinho, ma non vince nonostante la doppia superiorità numerica. La Roma va in vantaggio nei primi minuti ma poi perde per infortunio Dybala e la Fiorentina si prende la partita e, al solito, conduce il gioco con possesso palla e discreta autorità.
I giallorossi arretrano e i Viola cominciano a tessere con pazienza la propria tela che porta al meritato pareggio a metà secondo tempo con un bel colpo di testa di Martinez Quarta. Le espulsioni subite dalla Roma (davvero troppo fallosa) costringono la Fiorentina a una partita d’attacco per raddoppiare. Ci sono occasioni da rete ma un po’ di sfortuna e la scarsa incisività dei subentranti (Sottil su tutti) non portano il secondo gol.
Il tecnico non cambia il modulo e si affida ai cross in area per i saltatori mentre probabilmente si poteva cercare, con l’inserimento di Beltran o tenendo in campo Bonaventura, anche un po’ di gioco veloce al limite dell’area giallorossa. C’è dunque grande rammarico per l’ennesima occasione sprecata ma bisogna essere soddisfatti per un pareggio che consente di rimanere in classifica agganciati al treno delle squadre che sono immediatamente dietro a Inter e Juve.
Il calendario non è così difficile e con qualche saggio aggiustamento di mercato a gennaio (confermato dalla dirigenza) auspicabilmente si può provare a mantenere l’attuale posizione in classifica.
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