Fiorentina-Torino 2-1. Bella Viola ma soffre troppo nel finale. Gonzalez-Vlahovic coppia da sogno

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Terracciano: 6,5 – Poco impegnato ma dà sempre sicurezza, anche nei minuti finali quando anche un piccolo errore sarebbe costato caro, ma lui non lo commette.

Venuti: 6 – Il Toro non è la Roma e lui ovviamente soffre meno, ma proprio per questo in avanti dovrebbe vedersi di più.

Martinez Quarta: 6 – Rispetto a Igor un altro giocatore, più sicuro nonostante dimostri ancora di non aver appreso a pieno i nuovi movimenti difensivi. È un nazionale argentino, deve aver l’opportunità di imparare.

Milenkovic: 6 – Il Toro non lo impegna più di tanto, sfiora il gol di testa, non perfetto su Verdi.

Biraghi: 6 – Indossa la fascia di capitano, ci dobbiamo necessariamente aspettare di più, ogni tanto un cross fallo, però dà il suo contributo in fase difensiva.

Bonaventura: 6,5 – Inizio piuttosto sottotono, sbaglia un gol sotto porta che sembrava fatto, ma c’era; suo l’assist a Vlahovic. È quello che interpreta nel migliore dei modi il calcio di Italiano: tagli tra le line e appoggi a rimorchio, propri del 4-3-3 del mister.

Pulgar: 6,5 – A volte gioca da difensore aggiunto e lo fa piuttosto bene, meno in fase di impostazione e regia.

Castrovilli: 6 – Bene l’assist per Gonzalez, ma poi ?

Callejon: 6 – Timidi accenni del Callejon che fu, impegna Milenkovic Savic con un gran tiro che meriterebbe miglior fortuna.

Vlahovic: 7,5 – Sarebbe stata una partita meravigliosa senza il gol. Sacrificio, lotta, fa ammonire entrambi i suoi marcatori che non riescono a tenerlo e poi quella rete che ricorda tanto il Bati.

Gonzalez: 7,5 – Izzo stanotte avrà gli incubi pensando a lui, non lo tiene mai, corsa assist e gol, ma anche in fase di non possesso è praticamente perfetto.

Duncan: 6,5 – Entra e dà un grande contributo al centrocampo, conquista con forza il pallone da cui prende il via l’azione del raddoppio, ma perde malamente quello che fa segnare il Toro e ci condanna a una sofferenza finale non prevista.

Sottil: 6 – È il classico giocatore a cui manca qualcosa per diventare determinante, corsa e strappi da campione, però si mangia il gol che chiuderebbe la partita.

Saponara: sv

Maleh: sv

Italiano: 7 – La stessa squadra dell’anno scorso, Gonzales a parte ,( che non è poco) ma al Franchi non si vedeva da anni giocare a calcio con questa disinvoltura, evidentemente l’allenatore conta e non poco , finalmente ne abbiamo uno.

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