venerdì 30 Ottobre 2026
Serie A
Fiorentina-Atalanta
 2-2

La reazione c’è, la vittoria no

Tempo di lettura: 3 minuti circa

La Fiorentina reagisce, rimonta, assapora per qualche minuto la vittoria, ma alla fine deve accontentarsi di un punto. Una partita vivace, nella quale i viola hanno avuto il merito di ribaltare lo svantaggio iniziale, senza però riuscire a difendere il 2-1. De Ketelaere porta avanti la squadra di Sarri nel primo tempo, poi Njie e João Mário cambiano tutto nella ripresa prima del definitivo pareggio di Zalewski.

Vanoli conferma il 4-3-3 con De Gea tra i pali, Jimenez, Dragusin, Viery e João Mário in difesa, Fagioli, Ndour e Brescianini a centrocampo e il tridente formato da Mastantuono, Pellegrino e Njie.
La Fiorentina parte con buona personalità e prova subito a mettere pressione all’Atalanta. Pellegrino e Jimenez cercano la conclusione nei primi minuti, mentre Sarri è costretto quasi immediatamente al primo cambio per l’infortunio di Kristensen, sostituito da Scalvini.

Al 14’ è Mastantuono a creare il primo vero pericolo: il talento argentino cerca il primo palo con il destro, trovando però la risposta di Carnesecchi. Un minuto più tardi ci prova anche Fagioli sugli sviluppi di un calcio d’angolo.
L’Atalanta non rimane a guardare e al 19’ costruisce una buona occasione con Elmas, fermato dall’intervento di Viery. La Fiorentina continua comunque a giocare e al 29’ va vicina al vantaggio con Ndour: il suo sinistro, sporcato da una deviazione, viene respinto con i piedi da Carnesecchi.

È una partita aperta. João Mário prova la conclusione, Gaetano risponde dall’altra parte senza trovare la porta e al 38’ Mastantuono inventa una delle giocate più belle del primo tempo, saltando l’uomo in area prima di cercare il sinistro a giro che termina di poco fuori.

Proprio nel momento migliore della Viola arriva il gol degli orobici. Al 41’ un errore di Fagioli in fase di costruzione permette ai nerazzurri di ripartire: Zalewski affonda sulla sinistra e serve all’indietro De Ketelaere, lasciato troppo libero in area. Il belga non perdona e con una conclusione precisa batte De Gea.

La Fiorentina rischia addirittura di andare negli spogliatoi sotto di due reti. Passa appena un minuto e De Ketelaere mette Krstovic nelle condizioni di colpire di testa da posizione favorevolissima: stavolta è De Gea a salvare i viola con una grande parata.

Nella ripresa Vanoli cambia subito: fuori Fagioli e dentro Oulai. Ma soprattutto cambia l’atteggiamento della Fiorentina, che rientra in campo con maggiore aggressività.
Al 50’ Mastantuono sfiora il pareggio su punizione. È soltanto il preludio al gol, che arriva tre minuti dopo. Jimenez mette dalla destra un pallone preciso sul secondo palo, Njie prende il tempo alla difesa dell’Atalanta e di testa batte Carnesecchi. È l’1-1.

Il pareggio dà ulteriore energia ai viola e al 61’ il Franchi può esplodere di nuovo. João Mário parte da sinistra, si accentra e cerca la porta: la conclusione viene deviata da Obric, la traiettoria cambia e Carnesecchi non riesce a intervenire. Nel giro di otto minuti la Fiorentina ha completamente ribaltato la partita.

Sul 2-1, però, l’Atalanta non esce dalla gara. De Ketelaere continua a essere il giocatore più pericoloso dei bergamaschi e al 65’ libera con una splendida giocata Krstovic, che questa volta non trova lo specchio della porta.
La Fiorentina prova a controllare, ma al 74’ arriva il 2-2. Ancora De Ketelaere è protagonista nell’azione: il belga serve Zalewski, che si porta il pallone sul sinistro e sorprende De Gea sul primo palo. Tutto da rifare.

Nel finale entrambe le squadre hanno ancora la possibilità di vincerla. Mastantuono continua a creare problemi alla difesa nerazzurra, mentre all’85’ capita sui piedi di Brescianini la grande occasione per riportare avanti la Fiorentina: il centrocampista si trova davanti a Carnesecchi, ma il portiere dell’Atalanta riesce a respingere.
Dall’altra parte serve ancora De Gea per fermare una conclusione di De Ketelaere, prima dell’ultimo tentativo viola con Beto, che di testa non riesce a trovare la porta.

Per la Fiorentina resta il rammarico di aver costruito nella ripresa una rimonta che avrebbe potuto regalare una vittoria importante, soprattutto dopo essere riuscita a trasformare lo 0-1 dell’intervallo nel 2-1 in appena otto minuti.

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