venerdì 30 Ottobre 2026
Serie A
Fiorentina-Atalanta
 2-2

La squadra cresce, ma Vanoli deve cominciare a fare delle scelte!

Tempo di lettura: 4 minuti circa

Non riesco ad essere completamente negativo dopo questo 2-2. Sarà che voglio continuare a vedere il bicchiere mezzo pieno, ma in questa Fiorentina intravedo qualità e potenzialità importanti. La squadra è ancora in costruzione, questo è evidente, ma qualcosa sta cambiando.

Mi piace la crescita di Mastantuono. Non cerca più soltanto la giocata personale, ma comincia a cercare anche quella decisiva per il compagno. È un talento che va valorizzato e, secondo me, bisognerebbe costruire una squadra capace di esaltarne le caratteristiche.

Jimenez e oggi anche Joao Mario sono una spina nel fianco degli avversari. Quando partono mettono in difficoltà chiunque. E continuo a pensare che, in una Fiorentina del genere, tenere fuori Oulai e Pedro Gonçalves sia quasi un’eresia.

Il problema vero, però, rimane dietro. Siamo troppo perforabili. Ogni volta che perdiamo palla sembra che gli avversari possano andare in porta. E se a questo aggiungiamo che davanti non abbiamo un attaccante capace di inventarsi un gol da solo, diventa difficile vincere le partite.

E qui arriviamo a Vanoli. Gli riconosco il lavoro che sta facendo, ma adesso deve cominciare a raccogliere risultati. Non possiamo continuare a parlare di squadra in costruzione all’infinito. Serve un undici titolare, servono gerarchie e qualche scelta coraggiosa.

E poi una domanda me la faccio: siamo proprio sicuri che il 4-3-3 sia il modulo migliore per valorizzare questi giocatori?

Io resto convinto che questa Fiorentina valga più della sua classifica. Ma ora bisogna dimostrarlo sul campo. Perché crescere è importante, ma prima o poi bisogna anche vincere.

Le pagelle

De Gea – 6,5 | Provvidenziale. Due gol subiti, ma anche interventi importanti, soprattutto su Krstovic. Continua a essere una certezza in una difesa che concede troppo.

Jimenez – 7 | Instancabile. Una spina nel fianco dell’Atalanta. Corre, attacca, crea superiorità e confeziona il cross per il pareggio di Njie. Uno dei giocatori sui quali costruire questa Fiorentina.

Dragusin – 5,5 | Vulnerabile. Alterna interventi importanti a momenti di difficoltà. Quando gli avversari accelerano, la difesa perde compattezza. Da lui mi aspetto maggiore sicurezza.

Viery – 5,5 | Incerto. Ci mette fisico e determinazione, ma soffre quando viene attaccato in velocità. Anche nella gestione degli spazi deve migliorare. La gioventù non può giustificare tutto.

Joao Mario – 7 | Ritrovato. Una bella sorpresa. Spinge con continuità, crea problemi agli avversari e trova anche il gol del momentaneo vantaggio. Forse Vanoli ha trovato un’altra soluzione importante sulle fasce.

Ndour – 5,5 | Incompleto. Ha qualità fisiche e margini di crescita, ma non riesce a incidere quanto dovrebbe. Troppo spesso il centrocampo perde le distanze e lui fatica a garantire equilibrio.

Fagioli – 5 | Deludente. Ancora una prestazione sottotono. Dovrebbe essere il giocatore capace di dare ordine e geometrie, ma sbaglia troppo e rallenta la manovra. La sostituzione nell’intervallo è inevitabile.

Brescianini – 6,5 | Generoso. Corre, combatte, si inserisce e sfiora anche il gol nel finale. Uno dei pochi a garantire intensità per tutta la partita. Positivo.

Mastantuono – 6,5 | In evoluzione. La qualità non si discute. Mi piace soprattutto il fatto che cominci a cercare maggiormente il compagno e non soltanto la giocata individuale. Deve diventare più concreto, ma soprattutto deve essere messo nelle condizioni di esprimere tutto il suo talento. Vanoli deve costruirgli intorno qualcosa.

Pellegrino – 5 | Spuntato. Tanto lavoro, poca pericolosità. Lotta con i difensori ma non riesce a trasformarsi in una vera minaccia. Il problema del centravanti rimane e pesa enormemente sull’economia della squadra.

Njie – 7 | Determinante. Segna il gol che riapre la partita, attacca gli spazi e mette in difficoltà la difesa atalantina. Una prestazione che dimostra quanto possa essere utile. Tra i migliori.

Subentrati

Oulai – 6,5 | Necessario. Entra nell’intervallo e il centrocampo cambia passo. Porta dinamismo, recuperi e maggiore presenza. Continuo a chiedermi perché un giocatore così debba partire dalla panchina.

Gnonto – 5,5 | Confusionario. Entra con voglia ma non riesce a incidere. Qualche accelerazione, poca concretezza. Da lui mi aspetto di più.

Pedro Gonçalves – S.V. | Sacrificato. Entra soltanto nel recupero. Troppo poco per giudicarlo, ma abbastanza per discutere le scelte di Vanoli. Possibile che non ci sia spazio prima per un giocatore con le sue caratteristiche?

Beto – S.V. | Tardivo. Pochissimi minuti per provare a cambiare la partita. Ha anche un’opportunità di testa, ma non la sfrutta. Difficile chiedergli molto di più in così poco tempo.

Allenatore

Vanoli – 5,5 | Indeciso. Qualcosa sta costruendo e sarebbe sbagliato non riconoscerlo. La reazione del secondo tempo è positiva e l’ingresso di Oulai cambia la partita. Ma restano troppi dubbi: la squadra concede occasioni con troppa facilità, alcuni giocatori di qualità trovano poco spazio e non è ancora chiaro quale sia l’undici titolare. Il 4-3-3 merita una riflessione seria. È arrivato il momento di scegliere un’identità e darle continuità. Soprattutto, è arrivato il momento di vincere.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli recenti