Sarà di nuovo Paolo Vanoli a guidare la Fiorentina, si spera in circostanze migliori di quelle della stagione scorsa. Al tecnico varesino di nuovo un contratto di un anno con opzione. Prepariamoci in primavera al dibattito Vanoli sì – Vanoli no.
I tifosi – al solito – volevano il nome di grido per il dopo Grosso, ma la scelta di Vanoli è quella più logica. La squadra è pronta per il suo modulo, e, benché rivoluzionata, l’ex e neo allenatore viola ritroverà parte dei giocatori che ha allenato fino a giugno.
La tempistica della scelta – discussione animata fra Paratici e Grosso in tarda serata con esonero diretto, e scelta immediata di Vanoli – lasciano pensare che quanto era trapelato in primavera, cioè che Paratici avrebbe voluto confermarlo, ma non lo aveva fatto perché inviso alla piazza, fosse la verità.
Ricordiamo infatti che l’avvertimento che la stampa fiorentina inviava ripetutamente a Paratici in primavera era che, se Vanoli fosse stato confermato alla guida della Fiorentina, alla primissime eventuali difficoltà i tifosi avrebbero iniziato a contestare. È successo invece che la contestazione se l’è presa Grosso; e a Vanoli, subentrato per salvare (absit iniuria verbis) una Fiorentina all’ultimo posto e a zero punti, verrà concesso un minimo di tempo per (ri)costruire la squadra.
Grosso, oltre ai cattivi risultati e alla scarsa empatia che aveva con la piazza, paga anche il non essere “uno di noi”: romano, con un passato all’Inter e alla Juventus, ma appunto non in viola. E il buon gioco e i buoni risultati con Frosinone e Sassuolo non sono stati notati dai tifosi.
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